Come organizzare un safari nel Kruger

La prima cosa che mi viene in mente se penso all'Africa come destinazione è sicuramente il SAFARI!  Il safari è un esperienza da vivere almeno una volta nella vita, regala emozioni uniche che ti porterai dentro per sempre. Fare un safari nel Kruger è come vivere un documentario: il leone che insegue una gazzella, le iene che allattano i loro piccoli, il leopardo che sbuca dal nulla e ti fa battere il cuore a mille, avvoltoi che ripuliscono carcasse...

Un safari in Sudafrica meraviglia, ti sorprende. Come quell'uscita all'alba fiacca di avvistamenti che proprio alla fine ci ha riservato uno degli incontri più incredibili! All'inizio del safari il ranger ci aveva fatto la solita domanda: "Quali animali sperate di avvistare?" e ottenuto la solita risposta in coro "Leoni". Io invece in solitaria ho risposto "Il rinoceronte" era l'unico dei big five che mi mancava. Io ranger risponde " Leoni forse. Il rinoceronte? Buona fortuna!". Stavamo tornando verso il Rest Camp quando qualcuno dal retro grida "Rinoceronte"! Pensiamo " Sarà un elefante" ma la guida fa comunque qualche metro in retromarcia. Ci fermiamo! Cala il silenzio, occhi spalancati guardano nella stessa direzione. Nemmeno il ranger riesce più a parlare per lo stupore, per l'emozione! Fermo davanti a noi il rinoceronte nero, l'animale più protetto del Kruger! L'animale che si sta estinguendo! Nel parco sono rimasti pochi esemplari. È quasi un miraggio, è uno di quei momenti preziosi in cui realizzi che è stato il caso o il fato a farti trovare in quel luogo in quel preciso istante, a far incrociare il tuo cammino a quello di questo splendido animale. Ci fissa per qualche minuto e poi scompare nella boscaglia. Il ranger si riprende solo dopo una decina di minuti e con un sorriso ancora colmo di commozione dice " La buona notizia è che abbiamo fatto uno degli incontri più rari invece la cattiva notizia è che rinoceronte nero non fa parte dei big five, ne fa parte il rinoceronte bianco". Ridiamo.

Il primo consiglio che mi sento di dare è di non avere aspettative elevate, di non partire con l'idea di poter fare avvistamenti ogni venti metri! Qui siamo nella savana e gli animali sono liberi. Può capitare di non fare avvistamenti interessanti per km, per ore e poi all'improvviso fare uno degli incontri più emozionanti della vita. Un safari va organizzato ma il resto è fortuna.


Alcuni punti guida per organizzare al meglio il tuo safari nel Kruger:

        

1. Decidere quanti giorni dedicare al parco e quali aree esplorare. Il Parco Nazionale del Kruger è la più grande riserva naturale del Sudafrica e si estende su un'area di circa 20.000 km quadrati. La prima cosa da fare è decidere quanti giorni dedicherai al safari nel Kruger e individuare l'area da esplorare. In linea di massima la parte nord del parco è la parte meno turistica ma che offre anche meno avvistamenti. Il Kruger centrale offre paesaggi ripetitivi di savana aperta. Qui si possono avvistare mandrie di gnu, cudù, giraffe, elefanti. La zona intorno al Satara è famosa per l'avvistamento dei felini ma ovviamente nulla e garantito. Il sud del Kruger a livello paesaggistico è più suggestivo grazie ai massi di granito che spuntano tra boschi e praterie. Qui vive il maggior numero degli animali del parco e per questo è anche la parte del parco più trafficata. Personalmente mi sono concentrata nella parte centro - sud del Kruger entrando da Olifant Gate e ho dedicato 4 intere giornate ai safari nel Kruger.

2. Scegliere dove alloggiare. Bisognerà decidere se dormire fuori oppure dentro il parco perché almeno le strutture all'interno del parco vanno prenotate con largo anticipo. Personalmente ho preferito dormire dentro il parco per avere più tempo da dedicare al safari. Le strutture fuori dal parco offrono un livello migliore. Se non vuoi spendere cifre dai 400€ in su a notte l'unica soluzione sono i Rest Camp, strutture statali. In base alla zona che intendi visitare sceglierai il Rest Camp dove alloggiare.

 

Per la zona centrale del parco i più richiesti sono Olifant Rest Camp e Satara Rest Camp. Nel Sud del Kruger invece il Lower Sabi. Se non trovi disponibilità puoi optare per lo Skukuza. Personalmente ho dormito una notte al Satara, due notti allo Skukuza e una notte fuori dal parco a Malelane. Se scegli lo Skukuza non perderti l'ottimo filetto che preparano. Per prenotare nei Rest Camp bisogna accedere al sito ufficiale: SAN Parks South African National Parks Offrono diverse soluzioni dal posto per la tenda ai bungalow con o senza braai. Io ho sempre optato per bungalow con bagno per due. Le strutture sono un po' datate ma pulite e dignitose.

 

3. Organizza e prenota le attività. Acquista una mappa, ti sarà utile per organizzare il tuo safari in self drive e per conoscere meglio il parco. Ho optato per Tinker's Kruger Park Map & Guide e l'ho trovata molto utile. Per capire le zone degli avvistamenti è utile controllare anche le mappe esposte nei vari Rest Camp. Includi nelle tue tappe pozze d'acque e hide points. Offrono la possibilità di avvistare diversi animali che si fermano per bere e animali d'acqua come ippopotami. Nel Kruger si possono fare diverse attività se dormirai all'interno del parco come safari con i ranger all'alba e al tramonto, passeggiate nella savana, colazione nel bush. Sempre dal sito ufficiale di SAN Parks poi farti un'idea delle attività e prenotarle. Consiglio almeno un safari all'alba e uno al tramonto con i ranger.

4. Safari in self drive. Nel Kruger è possibile svolgere il safari in self drive. Se non capiti nella stagione delle piogge, un'auto normale è sufficiente per i safari nel parco. Alcune info utili:

 

- Rispetta i limiti stradali 50km/h nelle strade asfaltate e 30km/h le secondarie e fai attenzione quando guidi nelle strade sterrato. Per riuscire a fare avvistamenti conviene sempre guidare piano e tenere gli occhi ben aperti. Rispetta la natura e gli animali.


- Rispetta gli animali! Ricordati che hanno sempre la precedenza. Limitati ad osservarli in silenzio. 

 

- Calcola bene i tempi di percorrenza. Il parco ha orari di chiusura e apertura che vanno tassativamente rispettati. D'inverno bisogna essere dentro il campo entro alle 18:00.

 

5. Dove mangiare e riposarsi. Tante ore di macchina possono stancare anche perché nel parco è assolutamente vietato uscire dal veicolo se non in zone predisposte e messe in sicurezza. I Rest Camp sono dotati di negozi, supermercati, ristoranti e bancomat. Nel parco ci sono anche altre zone per lo spuntino e per sgranchirsi le gambe. Sono molto ben segnalate nella mappa. Considera che può capitare di dover guidare per km senza punti di ristorazione e bar.

 

6. Abbigliamento e antirepellenti. Se intendi fare safari all'alba o al tramonto probabilmente ti servirà una felpa e una giacca pesante per i mesi più freddi.

Per concludere se tornassi indietro avrei aggiunto un giorno in più nella parte Sud del Parco di Kruger per provare ad avvistare il ghepardo ma è comunque stata una delle più belle esperienze vissute immersi nella natura. La savana sa di sole, di vento, di libertà, di selvaggio. Non credo esistano altri luoghi nel mondo capaci di farti provare queste emozioni insieme. Farti vivere la lotta quotidiana per la sopravvivenza, la bellezza di questi animali fatti di pura energia, l'equilibrio della vita! Qui per fortuna noi siamo solo osservatori, siamo impotenti e piccoli, facili prede nascoste nei propri abitacoli!

Commenti: 2
  • #2

    Gloria - Gate 41 (martedì, 21 aprile 2020 10:08)

    @Daria mi fa piacere che l'articolo ti sia utile. Grazie a te!

  • #1

    Daria (mercoledì, 11 marzo 2020 15:39)

    Grazie tanto per questo articolo molto informativo! Noi viaggiamo molto spesso, pertanto tutte queste informazioni sono molto utili, soprattutto dove alloggiare!