Sei giorni a Bali in fai da te

Spiritualità, sorrisi e natura


Bali non è come me l'aspettavo. Le aspettative troppo alte, il sentirmi dire in continuo "Bali è un paradiso" hanno un po' rovinato il primo impatto. Ho imparato invece a conoscere e comprendere l'unicità di Bali piano piano. Ho imparato a non guardare il meteo, a rilassare lo sguardo sul verde infinito dei campi di riso, a non fare caso al traffico e le strade rotte di Ubud, a cogliere l'energia dei luoghi spirituali, ad iniziare la giornata con il profumo d'incenso e dei fiori delle offerte poste davanti ad ogni tempio di famiglia, ad ogni attività commerciale, ho imparato a lasciare che le cose accadono. Alla fine del viaggio partire da Bali è stato davvero difficile.

 

Bali ha mille volti, mille sfumature. L'itinerario dipende assolutamente dalle preferenze personali. Io ho scelto Bali per la natura, la cultura e la spiritualità e queste sono le tappe che secondo me potevano meglio rappresentare l'Isola degli Dei. Ecco i nostri sei giorni a Bali in fai da te. 

 

Prima di partire alla scoperta dell'Isola degli Dei ci siamo concessi due giorni di relax lontani da tutto e tutti immersi nella campagna di Ubud. Abbiamo alloggiato a Villa Madani in completo stile balinese, circondati da natura e risaie. La villa offre tutto ciò di cui potevamo avere bisogno compresa una piscina privata. Le giornate scorrevano tra pigre colazioni ammirando il paesaggio, relax e qualche tuffo in piscina, bagni con fiori freschi e cenette romantiche a lume di candela. Che magia le serate qui avvolti dai rumori della natura e illuminati da centinaia di lucciole!

 

Ubud - abbiamo scelto come base per il resto del viaggio Ubud. In un pomeriggio qui abbiamo visitato il Palazzo di Ubud, il famoso tempio circondato dai fiori di Lotus il Tempio Saraswati, La Foresta delle Scimmie (occhio all'orario, il parco chiude alle 17:30). La sera abbiamo partecipato allo spettacolo al Pura Puseh per vedere le famose Danze balinesi, in particolare Kecak dance. Esperienza particolare e coinvolgente. Ho trovato Ubud invece caotico e turistico, ci sono molti negozi e ristoranti/bar costosi se paragonati al livello dei prezzi a Bali. Un posto che invece mi è rimasto nel cuore è il Warung Titi, un piccolo bungalow fuori dal centro, circondato dall'orto. Qui si ha la possibilità di assaggiare l'ottima e genuina cucina balinese in un ambiente semplice, curato e in contatto con la natura pagando un conto contenuto. Si vede la passione e l'amore che ci mettono in questo warung, il personale è attento e molto gentile. Consiglio di assaggiare gli involtini primavera e il tè al lime e zenzero ma tutto il menù è delizioso. Se il tuo hotel non è proprio vicino per il ritorno nessun problema potrai chiedere un taxi come abbiamo fatto noi. 

Per i tre giorni di tour alla scoperta di Bali ci siamo invece affidati ad Amansuka Private Tour. È stato il modo migliore per scoprire l'isola. Wayan non è stato solo un driver, indispensabile nelle strade strette e trafficate di Bali per non parlare della totale assenza di indicazioni stradali, ma una guida e sopratutto un amico che ci ha presentato con amore e passione Bali. Ci siamo trovati molto bene con Wayan: professionale, puntualissimo, gentile e molto preparato. Trascorrendo tre giorni di tour con lui abbiamo potuto comprendere e conoscere meglio Bali e la sua cultura. Grazie a lui ho imparato anche a contrattare!

 

Tour 1 - L'itinerario: Pura Ulun Danu Bratan , Twin Lake, Banyumala Twin Waterfall, sosta piantagione di caffè e le risaie di Jatiluwih. Partenza alle 8 verso Pura Ulun Danu Bratan per evitare di trovare troppi turisti. Il viaggio è piacevole e i paesaggi molto belli: risaie, piantagioni, laghi, montagna... siamo infatti a Munduk, il polmone verde di Bali. Il meraviglioso tempio di Ulun Danu Bratan si trova a 1200 m di altezza circondato dalle acque del lago e lo troviamo avvolto nella nebbia. Il tempio è dedicato alla dea dell'acqua Dewi Danu ed è un luogo di purificazione prima delle cerimonie per i balinesi. Twin Lake - la vista dall'alto è suggestiva, molto diversa dai tipici paesaggi balinesi. La vista migliore si ha dal Warung Makan Puncak Twin Lake dove ci siamo fermati anche per il pranzo. Lo consiglio, sapori semplici e molto buoni, occhio solo al piccante. Se nel view point trovi un ragazzo che vende Jambu mente, anacardi, vale la pena assaggiarli. Banyumala Twin Waterfall - con una breve passeggiata nella foresta si raggiunge la cascata. A Bali ci sono tantissime cascate, abbiamo optato per Banyumala Waterfall perché meno famosa ma comunque imponente e immersa nel verde. Assaggio caffè - abbiamo fatto una sosta veloce in una delle piantagioni di caffè per l'assaggio. La visita è gratis e veloce, niente di imperdibile ma carino l'assaggio dei vari tipi di tè e caffè locali. Per chi se la sente con un extra si può assaggiare il caffè più costoso del mondo, il famoso Kopi Luwak. Le risaie di Jatiluwih - le risaie più grandi di Bali e patrimonio dell'UNESCO. Il paesaggio è spettacolare: terrazze di riso a perdita d'occhio ornate da palme e banani. Con una passeggiata semplice ci si può immergere tra le risaie. 

Tour 2 - L'itinerario : Lempuyang Temple, Sideman Road, Besakih, view point sul Vulcano Batur. Partenza alle 7 e 30 per cercare di evitare il traffico e non trovare troppa gente al tempio di Lempuyang. Il tempio di Lempuyang è uno dei templi più importanti di Bali. Si tratta di un complesso di templi, noi ci siamo fermati al primo. Già all'entrata del tempio si sente la forte energia di questo luogo. Una volta entrati però il fascino si perde per la presenza di troppi turisti e la fila al Gate to haven per la famosa foto ricordo. Il tempio lascia comunque senza parole. Peccato che il vulcano Agung era quasi coperto del tutto dalle nuvole. Sideman Road - abbiamo chiesto a Wayan di fare un pezzo di Sideman Road verso la prossima destinazione per poter vedere, anche se di passaggio, i bellissimi paesaggi di piantagioni, risaie... la vita di tutti i giorni. Il tempio di Besakih, il tempio madre, è il tempio più importante di Bali. Non è difficile partecipare a qualche cerimonia durante la visita in quanto tutte le cerimonie più importanti per i balinesi si fanno qui. View point sul Vulcano Batur - Ultima tappa prima di rientrare ad Ubud sono i due view point per ammirare il vulcano Batur. Questa volta ci va meglio e le nuvole si fanno da parte per farci sorprendere dall'imponenza del vulcano. 

Tour 3 - L'itinerario del terzo giorno di tour a Bali: le risaie di Tegalalang, Tempio Tirta Empul, Gunung Kawi, Penglipuran Village, le cascate di Kanto Lampo. Le risaie di Tegalalang - meno estese delle terrazze di riso di Jatiluwih ma più verticali offrono un bellissimo paesaggio. Al mattino presto si ha la possibilità di girarle con calma e senza la folla di turisti. Il tempio Tirta Empul - i balinesi si recano periodicamente in questo tempio per la purificazione. Le vasche usate per la purificazione sono alimentate dall'acqua di una sorgente naturale considerata sacra. In questo luogo la sensazione di pace e positività è molto forte quindi consiglio di arrivare presto al mattino per partecipare in silenzio e con il rispetto dovuto alla cerimonia della purificazione senza troppa gente intorno. Gunung Unung Kawi - uno dei siti archeologici più antichi di Bali. Il complesso è scolpito nella roccia e circondato da uno scenario naturale molto suggestivo : terrazze di riso, foresta e il serpeggiante fiume che divide il complesso in due. All'interno del complesso si trova anche un tempio. Villaggio di Penglipuran - vale la pena fare una sosta veloce in questo tradizionale villaggio balinese famoso per le entrate delle case uguali e l'atmosfera di altri tempi. Con una breve passeggiata si può visitare anche la foresta di bambù. La cascata di Kanto Lampo - facile da raggiungere ma per vedere lo spettacolo di questa cascata bisogna entrare nel fiume e spostarsi verso il lato a sinistra. A Bali la natura fa sempre da padrona. 

Seminyak - l'ultimo giorno prima della partenza l'abbiamo trascorso a Seminyak. Il centro pullula di negozi, bar e ristoranti rinomati. Imperdibile una passeggiata in spiaggia al tramonto. Qui ci sono molti ristoranti e bar che offrono attrazioni per i giovani. Noi abbiamo preferito spostarci per la cena al kendi kuning per una deliziosa cena a basi di pesce in un atmosfera tranquilla. Consiglio di assaggiare la griglia mista alla balinese. 

Bali per me sono soprattutto le persone che la abitano. I balinesi rendono Bali così unica con il loro instancabile lavoro capace di trasformare i paesaggi e arricchirli di terrazze di riso, di piantagioni, di fiori. Bali è l'insieme di sorrisi, di ospitalità e positività quel sentirsi un ospite piuttosto che un turista che i balinesi ti trasmettono. 

Informazioni utili: il tempo a Bali durante la nostra settimana di viaggio è stato sempre molto variabile. Meglio avere sempre con sé una maglia a maniche lunghe e un k-way per ogni evenienza. Anche il costume può tornare utile se includerai la visita di qualche cascata durante il tuo viaggio. Per entrare nei templi bisogna indossare il sarong, per gli uomini vanno bene anche i pantaloni lunghi. Nel nostro caso la nostra guida ci ha prestati i sarong senza prezzi extra, altrimenti si possono anche noleggiare all'entrata dei templi. La cucina balinese comprende soprattutto riso, pollo, anatra, maiale e qualche verdura. Se non ti piace il piccante presta sempre attenzione alle note nel menù oppure chiedi sempre se le pietanze sono piccanti, qui le spezie e soprattutto il peperoncino sono molto utilizzate in cucina. Da assaggiare : il famoso dolce balinese fatto di riso nero e latte di cocco il Bubur Injek, nasi goreng, Ayam betutu, involtini primavera, sate babi,salak fruit, Jack fruit. Per guidare in Indonesia serve la patente internazionale.

Commenti: 1
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    Gian Luca (venerdì, 07 settembre 2018 19:43)

    Bellissimo viaggio complimenti come sempre bellissime descrizioni e suggerimenti molto pratici ��